|
a sempre l’immagine del vampiro ha tormentato il sonno
degli uomini. Si possono trovare davvero tante leggende sui vampiri.
Nell’Antico
Egitto, si credeva che i morti qualche volta potessero tornare trai vivi,
camminando di notte e in luoghi dove potevano occasionalmente prendere la
vita di sfortunati cittadini. In questo mondo dove i faraoni erano visti
come dei, i “non-morti” erano come un fatto di tutti i giorni.
I vampiri
erano visti molto diversamente nell’Asia sud-orientale. Il vampiro era
un demone che doveva visitare le vittime mentre loro dormivano,
prosciugando la loro essenza vitale. Era fortemente creduto che questi
mostri onorassero gli uomini facendoli loro prede, creando una falsa
usanza nella quale gli uomini si dipingevano le loro unghie e indossavano
false ciglia quando dormivano. Cambiando così le loro sembianze loro
credevano di poter ingannare i demoni, salvando le loro vite nel processo.
La leggenda sui vampiri più moderna fu creata nelle montagne dell’Europa
Orientale.
Le prime informazioni registrate sull’attività dei vampiri, qualche volta
facenti riferimento ad alcune epidemie di peste, sono datate prima
del XVII secolo in Serbia. Sembra che talvolta i morti non siano stati
proprio morti. Individui morti di recente sono stai visti vagabondare
nella campagna. Come i loro colleghi asiatici, questi non-morti iniziarono
a visitare spesso altre persone mentre queste dormivano, qualche volta
capitava anche che queste persone rimanevano uccise.
La cultura locale li ha chiamati “nosferatu”.
Non acculturati e cosmopoliti come i vampiri che vediamo nei film, questi
vampiri erano cenciosi e decomposti, e potevano fare loro vittime altri
vampiri. Se vi era l’inizio di una “epidemia di vampiri” si usava
una pratica in cui i corpi erano dissotterrati e con un paletto di legno
si infilzava il loro cuore per “ammazzarli” definitivamente.
La leggenda dei vampiri iniziò a prendere la forma attuale nel 1819, quando
fu pubblicato “The Vampyre”
(proprio il libro che ha letto Buffy nella prima puntata!).
Attribuito a Lord Byron, si pensò poi che l’autore potesse essere il
Dr. Polidori, talvolta compagno di Byron. Il personaggio principale è
Lord Ruthven, un aristocratico che possiede una particolare capacità di
incantare e manipolare le donne e ha dato così ai vampiri un tono che è
arrivato sino ad oggi: il vampiro come una creatura passionale.
Probabilmente la storia più famosa riguardo i non-morti si può trovare
nelle pagine di “Dracula” di
Bram Stoker. E’ il concetto di vampiro di Stoker – affascinante,
regale e predatore – che noi abbiamo conosciuto nei film. E’ questo
tipo di vampiro che noi siamo arrivati a conoscere.
Anne Rice ha scritto riguardo un vampiro lievemente diverso. Un vampiro
capace di emozionarsi, di desiderare e perfino di aver pietà. I suoi
vampiri ricordano la loro vita da mortali, vivendola “in codice” da
non-morti e talvolta innamorandosi.
Sebbene ci siano molti punti di vista sui vampiri e sulla natura, una cosa
è certa: il Genere Umano è
stato ossessionato dai non-morti per secoli. La leggenda dei vampiri si
nasconde nelle ombre della nostra immaginazione, riempiendo i nostri cuori
e le nostre menti di un’angosciosa paura.
Secondo le ricerche del signor Giles i vampiri sono creature che si
trovano sulla terra perché quando i demoni hanno lasciato il mondo un
essere umano è stato morso da uno di loro e con il contatto del loro
sangue l’essere umano si è infettato, diventando demone a metà: ovvero
un vampiro. D’allora queste creature si sono nutrite di sangue umano
ammazzando e contagiando le loro vittime
col solo intento di estinguere il genere umano.
|