Life Serial
E’ notte in casa Summers, la porta principale si apre e Buffy entra, portando un sacchetto di carta sotto il braccio. Posa la sua chiave sul tavolo.
BUFFY: (chiama) Hei?
WILLOW: Buffy?
La voce di Willow proviene dalla sala da pranzo. Buffy si gira in quella direzione.
BUFFY: Sono io ed ho portato la cena. (entra in sala da pranzo) Pollo fritto. Spero che voi abbiate….
Tara, Giles, e Dawn sono seduti attorno al tavolo, e Willow è in piedi con in mano un piatto di cibo. Hanno chiaramente finito di mangiare della carne. Giles ha in mano un bicchiere di vino.
BUFFY: ...fame. (con disappunto) Avete già mangiato.
GILES: No! (imbarazzato) Beh, si, ovviamente.
DAWN: Non sapevamo quando saresti tornata.
BUFFY: (scrolla le spalle) Va bene. Ce ne sarà di più per me.
Buffy posa il sacchetto con il pollo sul tavolo. Anche Willow si siede.
TARA: Non so voi… ma io vorrei un pò di pollo.
GILES: Si anch’io.
DAWN: Io prenderò una coscia.
WILLOW: Io preferisco il petto. (con calma, a Tara) Ma, naturalmente, tu lo sai già.
Willow e Tara si scambiano un sorriso. Giles fa una faccia strana. Si passano il sacchetto del pollo.
DAWN: (imbarazzata) Quindi…
BUFFY: Quindi cosa?
DAWN: Quindi… com’è stato? (nervosa) Vedere Angel…lui che ti vede (Giles si alza) E’ stato strano?
Dawn, Tara, e Willow la guardano aspettando.
BUFFY: Um ... è stato… intenso.
Giles rientra nella stanza posando qualcosa sul tavolo.
WILLOW: Bene, s-se vuoi parlarne...
BUFFY: Io no-non. Non è importante è passato. Ho solo…voluto fare ciò che fosse giusto.
GILES: Buffy, um, c’è stata... (si siede dietro Down) una discussione, durante la tua assenza su…che cosa vuoi essere d’ora in poi.
Giles ha davanti a se una pila di tovaglioli di carta, ne dà uno a Dawn.
GILES: sai…umh.. i tuoi piani.
BUFFY: Oh, um, io sto facendo un mucchio di piani, attualmente. Sto pensando a cosa potrei essere.
WILLOW: (sorridendo) Questo è buono, è davvero buono!
BUFFY: Già. Ho pensato, se tengo fuori dai pagamenti l’idraulico, posso saldare le fatture fisse, luce, acqua (Willow e Tara smettono di sorridere) e dovrei solo aspettare a rifare il tetto fino a quando non ottengo il rimborso dell’assicurazione….
GILES: Um, volevo dire... (Buffy si ferma) con la tua vita.
BUFFY: Oh. Piani per la mia vita. Um ... bene...
Gli altri continuano a guardarla.
BUFFY: Non ne ho idea.
Dawn la guarda stupita.
BUFFY: Pensavo… bene, io, io ho lasciato la scuola, sapete, quando mamma si è ammalata, ma ho sempre pensato che l’avrei ripresa ..e poi lei…
Buffy si interrompe. Willow e Giles la guardano incoraggianti.
BUFFY: Um, così io pensavo di ri-iscrivermi, ma ho perso l’ultima data di iscrizione, ero impegnata ad essere morta.
Giles trasale.
WILLOW: Bene, se è troppo tardi per l’ultima data di iscrizione ed è troppo presto per la prossima, puoi sempre venire in classe con Tara e me.
TARA: Giusto. Tu puoi frequentare per il resto del semestre senza iscriverti.
BUFFY: (incerta) Frequentare. Io, io credo. Potrei farlo.
Willow e Tara sorridono incoraggianti.
BUFFY: Già, suona come un buon piano.(guarda sul tavolo) Che cosa ne pensi Giles?
Giles annuisce e la guarda come se stesse cercando le parole.
JONATHAN: (voce fuoricampo) La Cacciatrice sa sempre cosa fà.
E’ giorno, in strada Jonathan cammina avanti indietro davanti ad un garage. La zona è circondata da bidoni della spazzatura e altri vari arnesi.. Jonathan gesticola, cammina e parla..
JONATHAN: Squalo. Decisa. Sempre con un piano. (a voce alta) Non diventeremo mai i Signori del Crimine di Sunnydale, con lei che è sempre un passo avanti a noi.
WARREN: (voce fuoricampo ) Bene, ecco perchè stiamo facendo delle prove su di lei, per vedere quale di noi può agitarla di più. Forse troviamo un punto debole, o due.
Jonathan continua a camminare.
Warren è a terra, sdraiato sulla schiena su una piattaforma di quelle usate dai meccanici per revisionare le macchine. Rotola fuori all’indietro e guarda in su verso Jonathan.
WARREN: E’ pronta..
Lui sta uscendo dalla parte inferiore di un grande furgone nero.
JONATHAN: Benissimo. Faccio un giro dentro.
WARREN: Ah.
Warren si alza, e apre la porta laterale del van.
WARREN: Ci sono 9 telecamere di sorveglianza ad alta risoluzione, (le indica) supergrandangolari, infrarossi, autocoloranti (?) più di 6 tipi di audio monitoraggi…
Interno del van. Sè completamente arredato con apparecchiature elettroniche poste su vari ripiani. Un paio di sedie da computer con le rotelle…
WARREN: Il tutto viene filtrato da un sistema DVD, e…
JONATHAN: Già, già, bello, ma adesso dimmi. (Stanno camminando avanti ed indietro davanti al muso del van) sei sicuro che tutte queste attrezzature ci renderanno in grado di osservare Buffy, senza che lei si accorga di noi?
WARREN: Assolutamente. Lei non saprà mai…
Arrivano all’altro lato del van e trovano Andrew che sta dipingendo con lo spray la Death Star sul lato del furgone.
WARREN: C-che diavolo è quella?
ANDREW: Death Star, stupido! Forte, huh?
ANDREW: (sconfortato) Per vostra informazione, sto usando il disegno originale del Ritorno dello Jedi.
JONATHAN: Questa fissazione del disegno!
WARREN: Ragazzi! (loro si zittiscono) Okay, la questione e’ poichè stiamo cercando di non farci intercettare dalla Cacciatrice, che potrebbe facilmente mandarci nella merda, forse sarebbe una buona idea se (urla) NON attirassimo l’attenzione su di noi!
Jonathan annuisce.
ANDREW: (incerto) Posso dipingere quello che vuoi.
WARREN: Ok, Bene, facciamolo! Perchè domani il gioco avrà inizio e la cacciatrice… non saprà mai chi l’ha colpita.
ATTO 1
Università di Sunnydale, ci sono numerosi studenti che camminano.
BUFFY: (voce fuori campo) Questo si che è grande!
Buffy e Willow entrano in classe, invece dei banchi c’è un lungo tavolo. Loro camminano intorno al tavolo fino a quando trovano 2 sedie libere.
WILLOW: Ecco l’insegnante, Mike.
Entra l’insegnante, vestito casual, che scrive sulla lavagna "Social Construction of..."
WILLOW: Ti piacerà Mike. (si siede)
BUFFY: Chiami il tuo insegnante Mike? Ragazzi, la scuola è sicuramente cambiata da quando ci andavo io. (si siede)
Mike si gira dalla lavagna. L’ultima parola che ha scritto è "realmente."
MIKE: Costruzione sociale della realtà. Chi può dirmi che cos’è? (molti studenti alzano la mano, compresa Willow) Rachel.
RACHEL: Il concetto include una coppia di opposte teorie, una è esterna e relativa all’indipendenza della società reale dall’individuo (Buffy guarda confusa)
MIKE: E l’altro aspetto? (molte mani alzate) Steve?
STEVE: Che ogni individuo partecipa appieno alla costruzione della propria vita.
MIKE: Bene, chi può espandere questo concetto? (mani alzate) Chuck?
CHUCK: Bene , il lato più estremo della teoria si divide…..
BUFFY: (si gira verso Willow e sussurra) Will, io non riesco a seguirli molto bene.
WILLOW: Il trucco è entrare nel ritmo, seguire il flusso (alza la mano)
BUFFY: Seguire il flusso è facile per chi ha un grande cervello.
WILLOW: (mano ancora alzata) Buffy, non essere ridicola! Non è più facile per me che per te.
MIKE:(voce fuori campo) Willow.
WILLOW: (abbassa la mano, parla a Mike) Perchè il fenomeno sociale non è privo di obiettivi esistenziali. Dobbiamo interpretarli e dare loro il significato più appropriato. (Buffy guarda Willow con occhi sgranati)
MIKE: Molto bene, allora Ruby, che mi dici delle realtà prive di contenuto?
WILLOW: (guardando gli occhi di Buffy) Che c’è?
Buffy e Willow camminano nel corridoio dell’Università.
WILLOW: Tu non sei un’oca. Sei solo arrugginita.
BUFFY: Forse dovrei ri-iniziare con qualcosa di più facile, come introduzione alle torte, o forse con un corso avanzato di passeggiata.
Tara le raggiunge di corsa.
TARA: Hey! Com’è andata?
WILLOW: Lei è andata bene ma Sociologia, non è la sua preferita.
TARA: Non le è piaciuto Mike?
BUFFY: No, guarda, è ok. Ho solo bisogno di un pò più di tempo per riacclimatarmi. Sai, tornare dentro le cose.
Un ragazzo urta Buffy e la oltrepassa. Vediamo una mano che tocca i suoi vestiti con un piccolo oggetto metallico. Buffy fa per inseguirlo, Willow e Tara la fermano.
WILLOW: (urlando dietro al ragazzo) Hey! Potresti almeno chiedere scusa, maleducato!
TARA: Sono tutti in ritardo!
Il ragazzo ha appena girato l’angolo è Warren, che guarda in alto verso una telecamera di sorveglianza, si gira verso di essa e parla nel colletto della sua maglia.
WARREN: Francis 7, qui è Logan 5. Sono in posizione, mi vedi?
Interno del furgone. Sugli schermi dei computers girano varie immagini. Jonathan è seduto di fronte ad esse con una cuffia-microfono. Andrew è in piedi di fianco a lui.
JONATHAN: Ok, Warren, copiatura effettuata sei sul monitor.
ANDREW: Hey Warren, ottimo lavoro.
I monitors mostrano Warren mentre sorride e saluta con la mano verso la telecamera.
WARREN: La cimice è attaccata, l’inibitore è inserito. Ripeto, l’inibitore è inserito. Iniziate la sequenza Omega.
Campus del college. Il furgone nero è parcheggiato, molta gente gli sta camminando intorno, un piccolo trasmettitore satellitare spunta dal tettuccio del van.
Buffy e Tara camminano insieme nella hall dell’università.
TARA: La mia lezione di arte inizia solo fra 20 minuti, così abbiamo un pò di tempo. Ecco (prende un grosso libro dalla sua borsa e lo dà a Buffy) Ti piacerà, è succoso.
Buffy apre il libro e guarda la figura di un quadro.
Il trasmettitore sfrigola, come la TV quando è accesa ma non trasmette. Buffy si acciglia e guarda in su.
TARA: ...non credevo che a lei piacesse la mia cucina fino a quando mi sono resa conto che quella era la sua faccia golosa.. (sorridendo) Tu sai come sa essere…
BUFFY: Che cos’è quello?
TARA: Che cos’e’ quello, cosa?
BUFFY: (confusa) Uh ... quel, questo rumore, che cosa stavi dicendo a proposito della cucina? Quale faccia golosa?
TARA: Willow. Wow, sei veramente presa da quel libro sul Rinascimento.
Buffy restituisce il libro a Tara e va a bere ad una fontanella.
TARA: Oh, Anche a me succede qualche volta. Una volta, Willow ed io stavamo guardando "Spongebob Squarepants"...
Buffy si china verso la fontanella per bere. L’antenna vibra di nuovo.
TARA: (chiama) Buffy? Vieni?
Tara si dirige verso un set di doppie porte.
TARA: (chiama) Faremo tardi alla lezione.
Buffy guarda molto confusa e un pò impaurita.
BUFFY: Che cosa….
Interno del furgone. Warren apre la porta dall’esterno e velocemente salta dentro, chiudendo la porta dietro di sè.
WARREN: (eccitato) Sta funzionando? Lo sta facendo?
JONATHAN: Sta funzionando.
ANDREW: e anche molto bene.
Interno università. Tara cammina in una classe affollata, si ferma appena oltrepassata la porta e si gira.
Buffy arriva correndo.
BUFFY: Tara! Tara!
La porte dell’aula le si chiudono in faccia. La hall è deserta ora, tutti gli studenti sono andati in classe. Buffy si guarda attorno disarmata.
L’antenna vibra di nuovo. Gli studenti escono dalle classi e riempono di nuovo i corridoi. Tara cammina verso Buffy.
TARA: Buffy, dove sei stata? Hai perso la lezione di arte.
BUFFY: Perso? Uh, Tara, qualcosa di pazzesco, è come…
Buffy guarda l’orologio sul muro. I bracci dell’orologio si muovono velocemente. Sono sulle 11: 50 e dopo un attimo sulle 12:10.
BUFFY: Guarda là! Là! (indicando) vedi..
Si guarda attorno e nota che Tara se ne è andata. La hall è di nuovo deserta.
BUFFY: Cavolo!
Corre fuori, sta uscendo dall’istituto. Molti studenti stanno muovendosi in varie direzioni. Buffy si precipita giù dalle scale.
BUFFY: Tara!
Tara è un pò avanti a lei, sta camminando.
BUFFY: Tara, aspetta!
Vediamo il campus dal punto di vista di Buffy. Siamo in un piccolo cortile con il prato all’inglese. Nel centro del prato c’è un tavolo di pietra con una panchina circolare. Tutte le persone si muovono veloci, sempre più veloci, fino a quando diventano un’ immagine confusa. Buffy è in piedi e sta guardando le immagini sempre più veloci che si muovono attorno a lei. Una di loro le sbatte contro e la fa cadere. Le immagini continuano a muoversi attorno al prato mentre Buffy sta strisciando verso la tavola di pietra. Un’altra immagine la colpisce, e lei cade sulla schiena, muovendosi sulle mani e sulle ginocchia, lei continua a dirigersi verso il tavolo. Striscia sotto la tavola. Le immagini continuano a muoversi.
Furgone. Il Trio sta guardando Buffy sui monitors e, apparentemente, può udire quello che lei sta dicendo.
BUFFY: Qualcosa non và. C’è qualcosa in me..
Lei inizia ad esaminare i propri vestiti. Si toglie il maglione.
Furgone. Sui monitors c’è la faccia di Buffy.
WARREN: Oh no.
ANDREW: Uh-oh.
JONATHAN: L’ha trovato.
L’immagine di Buffy sparisce dai monitors mentre lei sta guardando il suo maglione, trova la cimice e la toglie, la tiene nel palmo della mano e la guarda confusa.
Furgone.
ANDREW: Oh, questo è male, questo è male.
JONATHAN: Auto distruzione.Auto distruzione
ANDREW: Io non so io…
WARREN: No!
Warren li supera e raggiunge un pannello dove c’è un grosso pulsante rosso. Mette il suo dito su di esso, si ferma. Nel monitor Buffy muove le sue dita verso la loro direzione. Warren preme il bottone. L’apparecchietto si disintegra nelle sue mani.
Tutta la gente ricomincia a muoversi a velocità normale. Buffy esce da sotto il tavolo. Si alza in piedi guardandosi attorno, un pò spaventata.
Furgone. Warren crolla sulla sedia.
WARREN: Okay, datemi un punteggio
Andrew e Jonathan si siedono sulle sedie da computer davanti a lui.
JONATHAN: Giuustoo (lo indica) 50 punti per l’ingenuità, altri 30 se non ci saranno conseguenze per ciò che hai fatto.
ANDREW: Hai appianato la strada. (Warren sorride)
JONATHAN: o sei un fenomeno o sei un misuratore. Se lo sapesse lei ti darebbe sei
WARREN: Oh dai, è da otto, facile!
Jonathan e Andrew annuiscono e poi tornano alle loro postazioni iniziali
JONATHAN: Noi ci divideremo i compiti chiamandoli per sette. Qual’è buono per 104, fai tu il conto....
ANDREW: duecento venti (questi ultimi 2 passaggi non mi sono molto chiari)
WARREN: (si alza trionfalmente e indica Andrew) Sconfiggila!
ANDREW: Oh, lo farò
Buffy si guarda ancora attorno immersa in una totale confusione
ANDREW: (voce fuori campo) Lo farò
ATTO 2
Zona in costruzione. Giorno. Ci sono diversi macchinari e uomini con il berretto antiinfortunistico.
BUFFY: (vocefuoricampo) Questo si che è grande!
Buffy e Xander, anche loro con un casco antiinfortunistico, camminano tra i macchinari. Indossano delle tute e Buffy porta un cestino con il pranzo.
BUFFY: Fare parte della forza lavoro. Costruire un palazzo con le mie mani.
XANDER: Uh attualmente non costruirai palazzi, più che altro aggiusterai e abbellirai.
BUFFY: Abbellire?
XANDER: Solo per i primi tempi, Buffy. Sai, dare una mano. Fino a quando non sarai dei sindacati. Ho dovuto chiedere un mucchio di favori perchè ti prendessere nella squadra.
BUFFY: Lo apprezzo. Moltissimamente. Mi hai salvata dal dover accettare l’offerta di Giles di lavorare al Magic Box. Mi capisci? Yeee. (rabbrividisce) E’ peggio che essere morta. Di nuovo.
XANDER: (non ascoltando realmente) Uh-huh. Così, Giles non ha idee in merito alla scherzo temporale che ti è successo a scuola?
BUFFY: No. Oh, beh, lui ha detto che potrebbe essere dovuto allo stress. Come se fosse stata la mia immaginazione o qualcosa di simile. Non lo so. Forse. Voglio dire, potrebbe essere stato una specie di black out, ma… che cosa era quella cosa che ho trovato sul mio maglione? (Xander annuisce, ma non la sta veramente ascoltando) e poi forse era solo tessuto (esaltata) forse era tessuto indiavolato.
XANDER: Okay, prima tappa di oggi. Che fare quando ti presento Tony il caposquadra? Forse dovresti smetterla di parlare di black out e di diavoli
Si avvicinano ad un posto dove c’è una coppia di uomini che sta guardando un progetto.
XANDER: Hey. Tony. (Tony si gira) Questa è Buffy. Sai, l’amica di cui ti ho parlato.
BUFFY: (tende la mano) felice di conoscerti, Tony.
Tony dà la mano solo a Xander. Buffy ritira la sua mano, e guarda gli uomini li attorno
BUFFY: Ragazzi.
Gli altri ragazzi la guardano allibiti.
TONY: Mi stai prendendo in giro. Siamo indietro di una settimana, ho 2 uomini in malattia, e tu vuoi che io faccia da baby sitter a questa ragazzina?
BUFFY: Uh, scusami, ma io...
TONY: Aspetta, bambola! (a Xander) Questa puzza, Harris. Che cosa pensi che debba fare con lei?
XANDER: Darle una chance. E’ più forte di quello che sembra.
Tony con un ghigno sprezzante torna ad esaminare il progetto.
XANDER: Non farci caso, sembra un maiale ignorante, maleducato e un pò ostile….(si interrompe) Divertiti! Da a Buffy una pacca sulla spalla e si allontana
BUFFY: Dove stai andando?
XANDER: Di sopra. Devo visionare i supporti nella pietra. Tornerò a trovarti più tardi.
Xander se ne va.
TONY: Okay, Danny, finisci di riempire quei buchi, Vince, Marco, ho bisogno che trasportiate l’acciaio all’interno.
MARCO: Lo so , Tony. Non voglio finire invischiato in un azione legale. Perchè non dai alla piccola Britney l’incarico del trasporto?
BUFFY: Buffy.
TONY: Okay, principessa, è tuo. Cerca di non romperti le unghie.
I ragazzi ridono cattivamente. Buffy fa le boccacce, mimando Tony , e si incammina verso una catasta di larghe travi di acciaio. Uno degli altri ragazzi, Vince, la raggiunge.
VINCE: Non preoccuparti di questo. E non lasciarti tirare dentro una cosa così stupida. Queste barre pesano qualche centinaio di once.
Buffy afferra facilmente una barra e se la mette in spalla..
BUFFY: Dove vado?
Tutti gli uomini la guardano sbalorditi. Vince le indica un punto verso la metà dell’edificio.
BUFFY: Grazie!
Lei si allontana mentre Vince resta a guardare la catasta, stupito.
Più tardi qualcuno sta saldando. Buffy arriva portando un’altra barra, e parla a Danny, che è chinato facendo qualcosa.
BUFFY: Sto cercando di imparare qualcosa, sai? Perchè io non voglio solo un lavoro. Voglio una carriera, sai, qualcosa che mi faccia crescere.
Lei sorpassa Danny che sta cercando di muovere una trave. Buffy, con facilità, lo aiuta a metterla in posizione.
BUFFY: Voglio dire, io non ho mai pensato di lavorare nel ramo delle costruzioni…ma quando penso…
DANNY: Hey. Noi siamo pagati ad ore. (Buffy lo guarda sorpresa) Vuoi rovinarci? Vacci piano.
Si allontana lasciando Buffy in piedi dov’era, incerta. Sullo sfondo vediamo Tony che osserva la scena.
Vista della zona in costruzione da dietro un paio di lenti da binocolo.Le lenti seguono un lavoratore, fino a quando vediamo Buffy sullo sfondo. Le lenti si fermano e si focalizzano su di lei.
WARREN: Ottima visuale sul soggetto. A ore quattro.
Warren e Jonathan sono seduti sul sedile del passeggero del van, guardando fuori dalla finestra. Warren ha il binocolo che gli copre la faccia.
JONATHAN: Non è a ore 4.
WARREN: (abbassando il binocolo) Si, lo è calcolando con davanti il furgone.
JONATHAN: Ma noi non siamo davanti al furgone. Noi fronteggiamo quella strada. (gesticola) Quello è 12, quindi lei è a ore 2.
WARREN: (annoiato) Guarda, lei è là, ok?
JONATHAN: (anniato) Okay.
Warren solleva il binocolo e continua a guardare. Jonathan si gira, sposta una tenda che separa la cabina del van dal retro. Passa nel retro.
Andrew è seduto sul pavimento e sta leggendo un fumetto.
JONATHAN: Alzati
Andrew posa il fumetto per terra, prende una serie di tubicini di legno e comincia a suonare soffiando aria dalla loro punta. La musica continua, mentre vediamo Buffy avvicinarsi ad un distributore di acqua fresca. Lei è chinata e sta reggendo una tazza, sente qualcosa e si raddrizza, guardandosi intorno, scrolla le spalle, e torna a prendere acqua dal distributore.
Vediamo Buffy dal punto di vista di un’ altra persona che si avvicina a lei velocemente le si ferma accanto.
BUFFY: Ooh! Oh.
TONY: (il caposquadra) Agitata? Di che si tratta? Hai scheletri nascosti?
Improvvisamente Buffy lo spinge di lato rivelando un demone verde dietro di lui.Tony colpisce il muro e Buffy colpisce il demone in faccia, altri demoni spuntano dai lati e circondano Buffy. Sono verdi e indossano lunghi impermeabili.
Buffy dà un calcio ad un demone, e prende a pugni gli altri due, si piega su un ginocchio e li fa volare a gambe all’aria.. Dà un paio di calci prima che un demone la afferri da dietro, gettandola a terra. Lei afferra il braccio del demone e lo fa voltare. Il demone crolla al suo fianco, ma la afferra e la appende al muro. Lei da un calcio all’indietro ed un altro demone, si gira, colpisce contemporaneamente un demone davanti a lei ed un altro dietro, poi con un calcio colpisce un paio di demoni che cadono contro un muro, facendolo crollare a terra.
Buffy afferra una trave dal pavimento e la usa per colpire un demone diverse volte. Lui va giù e lei lancia la trave contro di lui, il demone crolla a terra, morto poi il suo corpo evapora completamente, lasciando solo una macchia d’olio.
Gli altri 2 demoni di rialzano, afferrando pezzi di muro. Ora ci sono anche 2 umani , che cercano di allontanarsi. I demoni li inseguono.
UOMO: No, non colpirmi! Per favore! Aiuto! (etc)
BUFFY: (vocefuoricampo) Hey!
I demoni si girano e vedono Buffy dietro di loro. La attaccano. Lei li colpisce entrambi, passa una barra di ferro attorno al collo di un demone e lo strangola. Lui cade al suolo e si disintegra.
Buffy evita il pugno dell’altro demone, si china e spinge il demone contro una macchina. Il demone batte violentemente la testa. Lei schiaccia un pedale e la macchina schiaccia la testa del demone, che si dissolve come i precedenti.
Intanto nel furgone il trio sta guardando attraverso i finestrini. Jonathan è seduto al posto di guida, Warren nel sedile del passeggero, Andrew è appollaiato sul cruscotto. Andrew ha il binocolo.
ANDREW: Oh, Uomo. Li ha fatti fuori.
WARREN: Dai a me. (afferra il binocolo e guarda)
ANDREW: Okay, ridammelo ora.
WARREN: No, sto guardando.
ANDREW: No, hai già avuto il tuo turno,ora ridammelo.
WARREN: No, sto ancora…
ANDREW: Dammelo…
Andrew tenta di afferra il binocolo e Warren lo allontana. Andrew cade contro la pancia di Jonathan. Il suo gomito colpisce il volante e attiva il clacson, che suona il tema musicale di Star Wars, Buffy sente il clacson e sbircia fuori dalla costruzione, vede il furgone nero parcheggiato nella strada di fronte. La musica di Star Wars continua.
Il trio grida “Avvistati!” e tutti si buttano sul pavimento. Andrew salta nel retro mentre gli altri due abbassano la testa, Buffy continua a guardare verso il van mentre una coppia di lavoratori le si avvicina.
Jonatan e Warren spostano la tenda e guardano avviliti Andrew
ANDREW: (difendendosi) Hey. Abbiamo perso la copertura
I due continuano a guardarlo avviliti.
Intanto nel cantiere un uomo è inchiodato sotto alcuni rottami.
I due uomini stanno aiutando il terzo a rialzarsi,. Xander arriva di corsa.
XANDER: Oh mio Dio. Buffy, cosa… cosa è successo? Come ... Buffy, so che questi ragazzi possono essere scurrili, ma non era necessario…
BUFFY: Non sono stata io!
Tony arriva da dietro l’angolo tenendo uno straccio sulla sua fronte sanguinante.
TONY: Ti dico io cosa ha fatto. Io stavo andando dalla tua amica per dirle che ero stato favorevolmente impressionato dal lavoro che stava facendo tutta da sola, e lei improvvisamente mi ha attaccato.
BUFFY: (offesa) Io ti ho salvato da…
Si ferma e tira Xander da parte.
BUFFY: Demoni! Erano tre grandi cose verdi!
XANDER: No. No, non qui. Non al mio lavoro. Quello è il tuo lavoro.
BUFFY: Io non posso sapere dove le forze del male mi attaccano, Xander
XANDER: Buffy, stai guardando questo casino? (gesticola) Hai la vaga idea di quanto costerà riparare tutto questo? E suppongo tu sappia che cosa dovremo dire ai clienti? Mostaremo loro il corpo dei demoni e diremo che è stata colpa loro?
BUFFY: (imbronciata) Non puoi. Si sono sciolti. (guarda la reazione di Xander) Ma… ci sono dei testimoni! (si gira verso gli altri membri del gruppo) Vince! Vince! Giusto! Dì a loro che sono sbucati fuori e come ti ho protetto da quelle … cose?
VINCE: Non so di che cosa stai parlando. Non so se hai perso la testo o cosa (Buffy lo guarda stupita) è quel periodo del mese, huh?
BUFFY: Cosa?! Eri raggomitolato in quell’angolo! Piangevi! Come un bambino!
VINCE: Hey, hey. Non c’è storia. Io piangevo?
Buffy dà a Xander un’occhiata arrabbiata e si allontana da Vince e Tony.
VINCE: Ti sei sbagliata, dolcezza. (a Tony) Qual’è il suo problema?
Xander scuote la testa, da ai ragazzi un’occhiata nervosa e segue Buffy.
All’esterno Buffy e Xander camminano. Buffy indossa ancora l’elmetto protettivo.
BUFFY: Non l’ho immaginato, Xander
XANDER: Lo so. Ti credo. Infatti, sto iniziando a pensare che ci sia un nesso tra questo attacco e quello che è successo a scuola.
BUFFY: Davvero? Pensi che siano collegati?
XANDER: Beh qualcosa è successo! Penso che vale la pena di dare una controllata, prima che sia troppo tardi. Hai bisogno di vedere Giles e di farti mettere sulla giusta strada. Io inizio con controllare questi demoni.
BUFFY: Loro vogliono me, non te.
XANDER: Grande. La sincerità ti aiuta a non abbatterti
Buffy si toglie il berretto e lo dà a Xander e si allontanano insieme. Due uomini li guardano da dietro.
XANDER: Uh, porterò delle prove. Questo aiuta sempre ed allora forse, quando mi licenzieranno li aiuterò a conteggiare la mia parte.
ATTO 3
Magic Shop
BUFFY:(voce fuori camp) Questo si che è grande!
Interno. Buffy e Anya camminano insieme all’interno del negozio.
BUFFY: Sai, sono sempre stata interessata...alle vendite al dettaglio.
Scendono le scale e Anya si dirige verso la cassa. Al primo piano Giles sta posando una catasta di libri sulla tavola rotonda. Buffy gli si avvicina. Il tavolo è già pieno di alte pile di libri.
BUFFY: Uh ... sono per le ricerche, o è una specie di test per vedere fino a che punto regge il tavolo?
GILES: (posa il libro sul tavolo, e prende una tazza) Voglio solo indagare. Questo…tempo anomalo, e poi il..., l’attacco dei demoni potrebbero essere degli eventi completamente non correlati fra loro, ma se non lo fossero…potremmo essere in pericolo. (beve dalla tazza)
BUFFY: Come al solito.
Giles si siede e apre un libro. Anya arriva con un dossier a tre anelli.
ANYA: (a Buffy) Vediamolo insieme.(apre il dossier) Questo è il registro per gli ordini speciali, noi li spediamo ovunque il cliente desideri. E questi sono i moduli.
GILES: Devi compilare due moduli per ogni ordine. (si alza e si allontana)
ANYA: Oh e uh devi ricordarti di togliere gli ordinati dallo scaffale.
Mentre Anya parla, notiamo che sopra lo scaffale c’è un teschio umano con una candela in cima
ANYA: (Voce fuori campo) Um, posso raccontarti una storia divertente circa un cristallo.
Negli occhi del teschio c’è una piccola telecamera
Nel furgone del trio troika un monitor mostra dal teschio-camera la scena di Buffy e Anya nel negozio. Giles si muove attorno a loro, fuori visuale.
ANYA: (sul monitor) Uh, vediamo, c’era un cliente che cercava uno zaffiro. Uh, uno zaffiro ding-dong. Giusto ? E cosi’…
Attraverso il monitor vediamo Warren che sbadiglia annoiato. Abbassa il volume audio.
WARREN: E’ talmente interessante che potrei addormentarmi di colpo e sognarmi i loro discorsi. (con la sedia a rotelle si gira verso i ragazzi)
ANDREW: Perchè la cacciatrice è qui? E’ una studentessa, è un operaio edile, e… adesso è una specie di venditrice?
WARREN: (scuote la testa) E’ come se fosse completamente fuori fuoco.(pausa) Possiamo controllare se è possible collegarsi ad un paio di canali porno via cavo?
Andrew sembra approvare l’idea.
JONATHAN: (voce fuoricampo) Ragazzi, io sono pronto.
Jonathan è seduto sul pavimento.Gli altri ragazzi lo osservano, poi si alzano dalle loro sedie e anche loro si siedono per terra, formando un triangolo. Jonathan ha un pezzo di carta in una mano ed un accendino nell’altra.
JONATHAN: Ho bisogno che ci teniamo per mano.
Warren dà la mano ad Andrew,che si ritrae.
ANDREW: Tutti?
WARREN: Bene, sai che cos’è realmente l’omofobia, o no?
Warren afferra un pezzo di osso e lo punta verso Andrew.
JONATHAN: Smetti di toccare il mio osso magico!
Warren posa l’osso mentre lui e Andrew scoppiano a ridere scioccamente.
JONATHAN: (annoiato) Zitti.
Smettono di ridere ma lo guardano offesi
JONATHAN: Okay.
Jonathan inizia a far scattare l’accendino mentre tiene il pezzo di carta sul pavimento. Warren afferra la mano di Andrew. Jonathan accende l’accendino e tiene il pezzo di carta sul fuoco.
JONATHAN: Okay, è in latino, quindi non ridete. Suppongo che il suono sia questo.
Spegne l’accendino e lo mette da parte, mette giù la carta che sta bruciando e prende l’osso. Sul pavimento c’è un triangolo di colore rosso e una ciotola nel mezzo del triangolo, con la carta che brucia in essa. Jonathan mette l’osso sopra il triangolo, mentre gesticola con l’altra mano.
JONATHAN: Opus orbit est, et ea in medio, tempus ad calcem intendit. [Traduzione approssimativa: “ il lavoro è un cerchio, e lei ne è al centro, il tempo si allunga."]
Nuvole di fumo iniziano ad uscire dalla ciotola. Jonathan sorride agli altri ragazzi, il fumo li sommerge mentre loro iniziano a tossire.
Nel Magic Shop Buffy cammina guardandosi attorno annoiata. Dietro di lei dalla finestrasi vede il van parcheggiato con del fumo che fuoriesce dalle porte e dai finestrini che sono stati aperti, vediamo anche una donna che cammina oltrepassando la finestra, verso il magic shop. Lei apre la porta, facendo suonare il campanello, Buffy si gira a guardare il cliente che è entrato, Giles le arriva alle spalle.
GILES: Buffy, una parolina all’orecchio..
La donna chiude la porta dietro di se e entra nel negozio. Buffy si gira verso Giles.
GILES: Mentre stavo lavorando in negozio, ho trovato utile immaginarmi di nuovo in biblioteca. Uh (si toglie gli occhiali e inizia a pulirli ) sai, se ti concentri sul servizio, e non sul fare una vendita, sarà piu’ facile avere un cliente soddisfatto.
Giles annuisce, esamina i propri occhiali.
BUFFY: Suppongo. Io devo trovare un mio stile.
GILES: (non ascoltando) si, calma, calma, calma….
Giles si rimette gli occhiali e si allontana. Buffy si rigira e Anya va vicino a lei. Entrambe guardano verso la cliente.
ANYA: Quella donna.Vai a venderle qualcosa.
Anya sorride, da una pacca a Buffy e si allontana. Buffy inizia a camminare verso la cliente, mentre lei fa le scale, un cliente la blocca. Sta guardando una serie di candele profumate.
CLIENTE: Signorina? Quale candela è più adatta per creare un atmosfera romantica?
Buffy prende una candela, la odora, e guarda l’etichetta sul fondo.
BUFFY: Hmm. "Seduzione al limone."
La mette giù, ne prende un altra e la odora.
BUFFY: (guardando l’etichetta) "Essenza di forza." (la mette giù, prende la prima candela e la da al cliente) Questa dovrebbe andare.
CLIENTE: (sorridendo) Grazie.
Buffy si gira.
BUFFY: (a se stessa) Yeah. (cammina verso la donna) Posso aiutarla?
CLIENTE (cospirazione) Ho bisogno di qualcosa per un incantesimo di prosperita. Ho sentito che lo avete. Una mano di mummia?
BUFFY: Uh, si ne ho visto una al piano di sotto.Vado a prenderla. Comuncue era pelosa forse era un uomo mummia.
Buffy sorride ma la cliente sembra non aver capito la battuta.
BUFFY: La prendo subito.
Si gira e cammina verso il portello che conduce allo scantinato, lo apre, cammina reggendo un sacchetto di carta, sta cercando la mano di mummia. Posa il sacchetto mentre esamina i vasi allineati sulle mensole.
BUFFY: (legge) 'Criceto pietrificato' ... uch! Globi oculari e miele. .. Pungale di Lex....
Si gira e vede la mano di mummia sopra una cassa di legno.
BUFFY: Hmm. Mano di mummia antica.
La raggiunge e la solleva, ma si ferma quando la mano prende vita. Si divincola e la afferra alla gola. Buffy afferra la mano con le sue e dopo una breve lotta, finalmente, riesce a liberarsi, scaraventando la mano sulla cassa. Si gira e prende il pugnale di Lex dal ripiano, con questa infilza la mano di mummia. La mano si muove ancora per qualche attimo e poi si ferma. Buffy resta immobile a guardarla, respirando affannosamente.
La cacciatrice và al piano di sopra e la donna guarda sbigottita Buffy che va verso di lei reggendo la mano ancora infilata nel pugnale.
BUFFY: E in omaggio lei avrà il pugnale di Lex ! Guardi la madre perla intarsiata sotto lo stile nero.
CLIENTE: Questa mano è morta. Il suo potere è svanito, non le darò denaro per questa!
BUFFY: Oh, sta solo facendo finta di essere morta. E’ una birichina.
Da alla donna uno sguardo speranzoso.
Il campanello sopra la porta suona e quest’ultima si apre, Buffy si gira, lei si trova al punto in cui è entrato il primo cliente nel negozio. Giles sta arrivando dietro di lei.
GILES: Buffy, una parolina all’orecchio....
La donna entra, chiude la porta. Buffy aggrotta la fronte, confusa, si gira verso Giles.
GILES: Mentre stavo lavorando in negozio…Io pensavo
BUFFY: Huh? Cosa? Huh?
GILES: (pulendo gli occhiali) ...immaginarmi di nuovo in biblioteca…uh
BUFFY: Ne abbiamo già parlato. Giles, sta succedendo qualcosa.
GILES: (non ascoltando) Si, uh, calma giusto.
Vediamo Buffy e Giles sui monitors all’interno del van.
WARREN: L’hai fatto! E’ andata in tilt!
Il Trio gurada i monitors, sogghignando.
WARREN: Come, uh come hai fatto a fare l’affascinante cosa della mano?
JONATHAN: Uh, bene, non esattamente, ho fatto in modo che lei soddisfasse un cliente con un compito senza soluzione. (smette di sorridere) Forse potevo fare di più.
ANDREW: Per esempio, cosa?
JONATHAN: Non lo so. (guarda i monitors) Tipo farla innervosire?
Sul monitor, Giles si allontana da Buffy che si gira verso la cliente, mentre Anya si avvicina a lei.
Negozio.
ANYA: Vai ad aiutare quella signora che è entrata.
BUFFY: Aspetta…
ANYA: Non preoccuparti, non essere nervosa. Fai ciò che farei io.
Buffy fa una faccia stupita mentre Anya la spinge verso la cliente. L’uomo delle candele la ferma di nuovo.
CLIENTE: Signorina
BUFFY: Questa.
Buffy afferra la candela al limone e gliela dà, continuando per la sua strada.
CLIENTE FEMMINA: Sto cercando qualcosa veramente specifico. Ho sentito dire che voi potreste averlo.
BUFFY: Una mano di mummia.
La cliente la guarda piacevolmente sorpresa.
BUFFY: Lei ha bisogno di un particolare tipo di mano di mummia. Spiacente ma non l’abbiamo.
CLIENTE: Ho telefonatao 20 minuti fa, e qualcuno mi ha detto che ne avete una.
BUFFY: si si…ma… è successa una cosa.
CLIENTE: Voi ne avete una, e mi eè stato detto che avrei potuto comprarla, e, sono spiacente, ma io ho veramente bisogno di averla. Non me ne andrò senza la mano di mummia.
BUFFY: (riluttante) Okay ... suppongo.....vado a prenderla per lei.
Furgone. Sul video, Buffy si allontana dalla cliente e si dirige verso lo scantinato.
WARREN: Astuta. Ha capito il gioco. Soddisfa il cliente. (si piega in avanti) Bene, potrebbe batterci ed esagerare (scuote Jonathan)
JONATHAN: Non c’è storia. Non è che l’inizio.
ANDREW: Spero che lo risolva più velocemente di come ha fatto Data nell’episodio di TNG dove l’Enterprise sta per scoppiare.
WARREN: O di Mulder, nell’episodio di X-Files dove la banca ha continuato ad esplodere.
ANDREW: Scully mi vuole cattivo.
Gli altri danno ad Andrew uno sguardo scettico.
Nel sotterraneo del Magic Shop la mano di mummia sta danzando sulla cassa, muovendosi sulle dita, Buffy si avvicina con un coltello in una mano e un set di pinze nell’altra. La mano si ferma. Buffy si avvicina. La mano si muove sulla cassa, saltando su un teschio. Buffy si prepara ad attaccare. Improvvisamente salta giù dal teschio. Si ferma sul bordo della cassa, la cacciatrice estrae le pinze e l’afferra per le dita. La cliente guarda dentro un sacchetto di carta con espressione disgustata. Poi la donna guarda Buffy.
BUFFY: Le dita sono vendute separatamente..
La donna aggrotta le sopracciglia. Il campanello della porta suona.
Ricomincia la scena. Buffy si gira per vedere la donna entrare. Buffy annuisce annoiata e si dirige verso di lei. Anya la ferma.
ANYA: Dove stai andando?
BUFFY: (indicando) La signora ha bisogno di una mano di mummia.
ANYA: Cosa? Tu non hai ancora parlato con lei.
BUFFY: Potrei spiegarti, ma lo dimenticheresti.
ANYA: Sono preoccupata per te. La vendita è un mondo difficile ma eccitante, voglio dire, è la tua prima giornata piena. Forse tutto è troppo veloce per te?
BUFFY: No. No, non penso che questo sia il problema.
Buffy si di nuovo verso la cliente mentre Giles si avvicina.
GILES: Buffy, una parolina all’orecchio. Se tu pensi che il negozio è come la biblioteca (si pulisce gli occhiali) questo potrebbe aiutarti…il servizio piuttosto che la vendita.
BUFFY: Si e poi mi sposo Bob Dole e poi vado a filmare i pinguini nel Guam.
GILES: (non ascoltando) Si, con calma, con calma, si
Giles si rimette gli occhiali e si allontana. Buffy alza gli occhi al cielo, e si incammina verso i clienti. Afferra la candela al limone.
CLIENTE: Signorina, io..
Buffy gli mette la candela in mano e prosegue verso la donna.
BUFFY: Mano di mummia, giusto? Aspetti li signora.
La donna la guarda stupita mentre Buffy si dirige verso lo scantinato.
Un po’ più tardi. Buffy afferra la mano di mummia che sta cercando di strangolare la cliente. Lei la libera, ma la mano si lancia di nuovo verso la gola della donna. Buffy è dietro il registratore di cassa del negozio, la cliente è davanti a lei dal lato opposto del registratore. La mano la sta strozzando.
Il campanello del negozio suona ancora.
Buffy si gira, molto annoiata. Va verso il fondo del negozio ignorando completamente il cliente uomo.
CLIENTE: Signorina...
Buffy si dirige verso la porta principale, la apre e fa un passo fuori….
...solo per tornare nel negozio dal retro. Mentre lei entra dalla porta del retro, Giles, Anya e i due clienti si girano a guardarla, lei si gira indietro disarmata.
CLIENTE MASCHIO: Signorina?
CLIENTE FEMMINA: Salve.
Buffy è nello scantinato con il mento fra le mani, sta guardando la mano di mummia che gioca con le sue dita. Il campanello suona, lei guarda in su.
Piano di sopra. Buffy va verso la porta princiaple, con una smorffia, tira giù la campanella, gettandola sul pavimento. Sorride soddisfatta.
Primo piano sulla campanella, ancora attacata, che suona mentre la porta si apre.
Buffy va verso la porta principale, superando l’uomo che sta esaminando le candele. Buffy afferra una candela.
BUFFY: Candele profumate? (gliela dà senza guardarlo) Prendi questa. Tanto non dormirà con te in ogni caso.
Furgone. Il trio sta ancora guardando.
WARREN: (con tono arrabbiato) La mano di mummia ha cessato di esistere! (sul video vediamo la donna che scuote la mano di mummia davanti a Buffy)
ANDREW: E’ un ex-mano di mummia!
Warren colpisce Andrew sulla faccia con una mano di gomma.
Negozio. La porta si apre. Giles si avvisina a Buffy, pulendosi gli occhiali.
GILES: Buffy, una parolina all’orecchio.
Buffy afferra gli occhiali di Giles, li getta sul pavimento e li calpesta, più e più volte. Giles la guarda sorpreso. La porta suona. Buffy si gira con sguardo disperato.
Una cliente sta guardando la mercanzia.
BUFFY: Sei tu. (corre verso la donna e la afferra per il giacchetto) Tu, tu stai facendo questo!
CLIENTE FEMMINA: Oh! Oh!
Buffy la spinge verso la porta. Il campanello suona. Buffy è in piedi con Giles, girato verso la porta. Il cliente uomo viene colpito allo stomaco da una candela e cade a terra. Il campanello suona.
Buffy è in piedi con Giles e Anya dietro di lei. Buffy sospira di frustrazione.
Il campanello suona. Buffy sta parlando con la donna.
BUFFY: So che vi abbiamo promesso una mano di mummia, (scusandosi) è solo che…non posso darvela. (ha un’idea) C’è qualcosa di sbagliato. E’ difettosa.
CLIENTE: Difettosa? E’ sicura?Ci deve essere qualcosa che potete fare.
BUFFY: Ma non c’è modo di…
Buffy all’improvviso si ferma e realizza la soluzione del problema. Un piccolo sorriso appare sulla sua faccia.
BUFFY: ...non posso fare nulla per quella mano. Ma posso ordinarne una. Posso spedirvela in qualsiasi posto voi vogliate.
CLIENTE: (sorridendo felice) Davvero?
Buffy è al registratore di cassa con la cliente davanti a lei. Il registratore suona mentre Buffy chiude la vendita.
BUFFY: (sorridendo) Grazie per aver fatto spese al Magic Box.
La donna da a Buffy il dossier con gli ordini speciali e se ne va.
Furgone.
JONATHAN: Oh ho! Si!
Il Trio ride e si danno il cinque a vicenda.
ANDREW: Cosi ... (facendo calcoli su un pezzo di carta) Warren ha avuto 220 ... e io ho avuto quel bonus per aver animato la cosa...
JONATHAN: Ma il componente più importante è dopo quanto tempo ha capito. Il mio è stato il più lungo.
ANDREW: Solo per una percezione esterna del tempo ciclico. Dalla prospettiva di Giles, era la più corta di tutte.
JONATHAN: (deluso) Ora cosa facciamo?
WARREN: Oh, è ovvio. Penso... è finita.
Magic Shop. Buffy sta finendo di compilare i moduli. Anya e Giles vanno verso di lei, sorridendo.
GILES: Buffy, la tua prima vendita! (applaudono) Congratulazioni.
Buffy sorride. Anya prende la fattura e la esamina.
ANYA: Non hai segnato il costo per la consegna.
GILES: Oh. Bene, è il tuo primo giorno, sai, cose che succedono.
ANYA: (sorridendo) Certo, la tratterremo dal tuo stipendio.
Buffy le dà un’occhiataccia.
GILES: si, uhm sono sicuro che Buffy capirà.
Buffy cammina oltre Anya per uscire da dietro il registratore di cassa. Sbatte qualcosa sul registratore e si allontana.
BUFFY: Assolutamente.
Sul registratore di cassa vediamo che la cosa che Buffy ha posato è la sua targhetta con il nome. Sopra di esso leggiamo, "Salve! Il mio nome è," poi c’è uno spazio bianco con scritto "BUFFY" , e poi, "Chiedetemi maledizioni!"
Giles lo guarda, guarda Anya. Anya guarda verso la porta..
Buffy va verso la porta e la apre. Il campanello suona.
Atto IV
Spike sta guardando alla sua sinistra con un lieve sorriso. E’ buio.
BUFFY: (voce fuoricampo) Questo si che è grande.
Buffy sta reggendo un bicchiere pieno di liquore. Lo porta vicino alla gola, lo odora e fa una faccia orribile.
BUFFY: Blaaah! (scuote la testa)
Buffy e Spike sono seduti su una bara nella cripta di Spike. Spike porta il suo bicchiere alla labbra e beve in un unico sorso.
BUFFY: La vita è stupida.
SPIKE: Ne ho un pallido ricordo, già (posa il bicchiere) E non ho calcolato che la mia attuale vita non è tutta sangue e fiori.
BUFFY: No...questa cosa ... qualcuno che sta influenzando la mia vita. Sta scompigliando la mia vita. Salvo che era già scompigliata di suo. Sai, con la scuola, e il lavoro…il tutto già abbastanza difettoso senza metterci la malvagità..
SPIKE: spiegati meglio! Qualcuno sta solo giocando o vuole ucciderti?
BUFFY: (scrolla le spalle, posando il bicchiere) Giles ci sta lavorando.
SPIKE: (ride) Oh, oddio, perchè Giles possiede la forza solo per sollevare i libri della biblioteca..
BUFFY: Puoi fare di meglio?
SPIKE: Dannatamente meglio! Io colpirò il regno dei demoni.
Buffy ha in mano la bottiglietta del whisky di Spike. Lei riempe di nuovo i due bicchieri mentre Spike passa una gamba sopra la bara, cavalcandola..
SPIKE: Faccio domande, do qualche pugno, scopro cosa c’è nell’aria. Hmm? E’ anche divertente.
BUFFY: (biascicando) Non è il mio genere di divertimento. (mette il tappo alla bottiglietta)
SPIKE: Si. Lo è..
Lei lo guarda.
SPIKE: (con calma) E la tua vita non è poi cosi’ confusa.
BUFFY: (biascicando) A questo punto, tu hai bevuto un po’ troppo. Io sono tagliata fuori.
Entrambi vuotano di nuovo i loro bicchieri.
BUFFY: Blaaah! (scuote la testa)
SPIKE: (sorridendo) Tu non sei una studentessa. Tu non sei una commessa.
Buffy riempe di nuovo il bicchiere, vuotando la fiaschetta.
SPIKE: Tu sei una creatura della notte. Come me. (Buffy lo guarda) Cerca nel mio mondo. Vedrai cose buone.
BUFFY: C’è da bere nel tuo mondo?
Spike sogghigna.
Un bar. Musica rock, gente che beve. Spike entra, seguito da Buffy.
BARISTA: Sssspike.
Il barista ha la lingua biforcuta. Spike lo saluta con un cenno del capo.
SPIKE: (contando del denaro) Il solito, Dave, e uno per la signorina. (a Buffy) Andiamo dietro.
Il barista ha preparato i bicchieri e ha iniziato a riempirli, ma Buffy afferra la bottiglia dalle sue mani, toglie il tappo e beve direttamente dalla bottiglia.. Spike sogghigna, tira fuori un pò di biglietti e dà il denaro al barista.
SPIKE: è questa un’azione reale.
Spike prende i due bicchieri e si dirige verso il retro. Buffy lo segue, entrano nella stanza sul retro. Suono di voci
SPIKE: (a Buffy) Questi dei bassifondi conoscono tutto quello che succede in città.
BUFFY: (a voce troppo alta) Oh, oddio. Ci sono i bassifondi.
Quattro demoni sono seduti attorno ad un tavolo coperto da un telo verde, giocando a carte. Tutti si girano a guardare.
SPIKE: Un pò più piano.
Spike cammina verso il tavolo.
SPIKE: Ragazzi, a che cosa giocate?
C’è un demone con molti occhi, uno con la pelle squamosa e un grappolo di tentacoli minacciosi, uno con la faccia verde e un corno, e uno con la pelle molto molle.
DEMONE VERDE: Conosci il gioco, Spike. Vuoi entrare?
DEMONE CON MOLTI OCCHI : Uccide la nostra specie. Non invitarlo.
Spike afferra il molti occhi per la giacca e lo butta giù dalla sedia.
BUFFY: Ooh, chiedigli se…
SPIKE: Più tardi.
Spike lancia il demone attraverso la porta, si siede al suo posto e prende le carte.
BUFFY: (incredula) Giochi a carte?
Spike guarda esasperato, poi fa al demone un sorriso falso.
SPIKE: Ho bisogno di un momento con la mia signora.
Il demone alza le spalle, Spike si alza, va verso Buffy, le mette una mano sul braccio e se la tira dietro, allontanandosi un pò, il demone continua a parlare in sottofondo.
BUFFY: Se vuoi giocare, va bene. OK? Io mi attengo al piano originale (indica i demoni) Ne uccidiamo uno per avere le informazioni?
SPIKE: Ascolta. Quei ragazzi chiacchierano mentre giocano. Avremo più informazioni dalla loro bocca che aprendogli buchi in tutto il corpo.
Buffy aggrotta la fronte, guarda da Spike ai demoni e viceversa, finalmente fa un cenno di assenso. Spike torna alla sua sedia. Buffy prende una sedia un pò lontana dal tavolo, si toglie la giacca e si siede con vicina la bottiglia di whiskey.
SPIKE: Ci sono. Tutti d’accordo?
I tre demoni cercano qualcosa sotto la propria sedia. Ogni demone prende un piccolo gattino. Mettono I micini in un cestino sul tavolo. I micetti miagolano.
BUFFY: Vi giocate dei gattini?!
SPIKE: Chi mi anticipa un piccolo persiano, così posso iniziare a giocare?
I demoni fanno finta di niente.
SPIKE: Andiamo, qualcuno mi impaletti.
BUFFY: (sogghignando) Lo faccio io!
Spike si gira e le dà un occhiataccia.
BUFFY: Cosa c’è io volevo farti un favore! (inizia a bere dalla bottiglia) (vocefuori campo) Blaaaah!!!
Il furgone sta entrando nella strada. E’ notte, le luci sono accese, Jonathan è seduto al posto del passeggero, Andrew nel centro, mentre Warren sta guidando
JONATHAN: Dove stiamo andando?
WARREN: A Final Jeopardy. Dove Buffy è una dei jeopardy.
ANDREW: Ora siamo dei super-cattivi, come…. Come il Dr. No. (Jonathan sogghigna)
WARREN: Torniamo a quando Bond era Connery, e i film erano decenti.
JONATHAN: (sconcertato) Chi si ricorda Connery? Io penso che Roger Moore era il più giusto.
WARREN: Tu sei folle. Tu sei scarso e tu sei folle.
ANDREW: A me piace Timothy Dalton!
Warren bacia Andrew sulla testa.
ANDREW: Hey!
WARREN: Non fare il bamboccio, okay?
Bar. I gattini miagolano continuamente. Spike guarda le sue carte, e le mette sul tavolo. Ha una scala. Gli altri demoni ruggiscono e buttano le loro carte sul tavolo con stizza.
Spike sorride, alzandosi, apre il cesto sul tavolo ed inizia a prendere i gattini.
DEMONE VERDE: Sei fortunate oggi, Spike.
SPIKE: La mia buona fortuna viaggia con me. (indica Buffy, che ha l’aria sbronza)
DEMONE SQUAMOSO: Ci hai ripuliti. Nessuno è così fortunato.
DEMONE-SCIOLTO: Sto iniziando a pensare che hai barato.
SPIKE: (sedendosi) Io?Barato? Lui ha la vista a raggi X! (indica il demone squamoso)
DEMONE SQUAMOSO : Non la sto usando.
DEMONE-SCIOLTO: (si alza furioso) *Noi* non siamo gente che bara!
Spike lo guarda, dal braccio del demone spunta un asso di spade fra le pieghe della pelle. Lui lo nasconde mentre gli altri lo guardano.
DEMONE-SCIOLTO: Io non so come sia finito lì. Potrebbe essere lì da diversi gliorni.
DEMONE VERDE: Faresti meglio ad andare, Spike. Le cose potrebbero mettersi al brutto.
DEMONE SQUAMOSO: Sono diventate brutte da quando è entrato qui. (disgustato) Lui e la sua umana.
DEMONE-SCIOLTO : La sua pelle è così liscia, non capisco come qualcuno possa guardarla.
Spike si alza ringhiando e si confronta con il demone. Anche il demone verde si alza.
DEMONE VERDE : Posa la tua vincita e vattene. (Spike lo guarda, sorpreso) Noi dimenticheremo l’intera faccenda.
SPIKE: Ah, così mettiamo tutto a tacere, non è vero? Dai una strizzata al vampiro. Bene, vi dirò una cosa su cui non avete contato. (indica Buffy) Me e la passerotta.
BUFFY: (Voce fuoricampo.) Blaaah.
SPIKE: Volete combattere? Dovrete affrontare noi due.
BUFFY: Cosa? Io non entro in una lotta da bar! (molto ubriaca) Vi picchierò per ottenere informazioni, ma non difenderò il vostro diritto a giocarvi dei gattini! Che razza di stupida posta.
DEMONE VERDE: Sono deliziosi! (gli altri demoni annuiscono)
SPIKE: (con adulazione) Andiamo, cacciatrice, una scazzottata grande e giusta, ecco di che cosa hai bisogno.
BUFFY: Scordatelo! Non sto giocando soprattutto con le vostre (si alza) stupide regole
Cammina vacillando verso il tavolo, apre il cestino e libera i gattini. Tutti i demoni protestano.
DEMONE: Hey, Io ho vinto quei due!
BUFFY: Siete liberi, micetti!
DEMONI: Se ne stanno andando!
Buffy si gira e lascia i demoni che stanno affannosamente tentando di ricatturare i gattini. i micini corrono attorno e sotto il tavolo, miagolando, Spike corre dietro a Buffy che cammina velocemente nell’androne principale del bar, prende la sua giacca, Spike le afferra una spalla, facendola voltare.
SPIKE: Cosa ho sbagliato?
BUFFY: Cosa?! Avresti dovuto aiutarmi! Tu, tu dovevi rompere delle teste e mettere a posto la mia vita! Ma tu sei completamente storto!
Lei gesticola violentemente con le braccia. La sua giacca cade e resta penzolante su una mano. Spike ascolta la sua tirata, guardandola stupito.
BUFFY: Notte persa! E, guardami! Guarda, guarda la stupida Buffy! (si rimette la giacca sul braccio) Troppo scema per il college, e, e, e troppo forte per lavorare nelle costruzioni (finisce di indossare la giacca) e il mio lavoro al magic shop? Non vedevo l’ora che arrivasse alla fine! E l’unica persona che mi sia stata vicina è un… vampiro innocuo che bara a gatto-poker.
SPIKE: (imbarazzato) Oh, tu dici che ho barato.
BUFFY: Ricominci? Penso che sei ubriaco.
Lei esce velocemente fuori dal bar. Spike resta là, con un espressione estremamente frustrata.
Interno del furgone, retro. Andrew emerge dalla parte davanti, nel retro, seguito da Warren. Jonathan arriva per ultimo.
WARREN: (a Andrew) Connery è Bond. Lui aveva stile.
JONATHAN: Si, ma Roger Moore era divertente.
WARREN: Moonraker? La gondola contro un overcraft? E’ da ritardati. Il ragazzo non aveva stile.
ANDREW: Dalton aveva stile. In Licence to Kill era un furfante di agente segreto. Era stiloso. (Warren e Jonathan gli danno uno sguardo incredulo) Ed era divertente in The Living Daylights.
JONATHAN: Si, perchè è stato scritto per Roger Moore, non per Timothy Dalton!
WARREN: (annoiato) Okay, questo è stupido! Stiamo perdendo tempo. Fine della discussione.
Gli altri due annuiscono e si girano verso le console, iniziando a digitare.
WARREN: (molto annoiato) A me l’idea della gondola è piaciuta...
Gli altri gli danno un’occhiataccia
Spike esce dal bar, camminando velocemente. Sta guardando per terra, così si scontra con Buffy che è ferma al bordo della strada, fissando qualcosa al fondo della via.
BUFFY: Quel furgone.
Spike guarda dove sta guardando Buffy. Il furgone nero è parcheggiato vicino al marciapiede.
SPIKE: Se vuoi rubare il furgone, sono con te, bella, ma noi siamo venuti in motocicletta. (indica dietro di loro)
BUFFY: (scuote la testa) L’ho già visto. Al cantiere edile.
Fa un paio di passi verso il furgone.
WARREN: Connery è l’unico attore del gruppo.
ANDREW: Timothy Dalton avrà un Oscar e lo darà in testa (fa il gesto) a Sean Connery!
WARREN: Okay, prendi questo.
Iniziano a litigare
JONATHAN: Hey! Basta! Ragazzi!
Jonathan cerca di dividerli, guarda in su verso i video.
JONATHAN: (indicando i monitors) Guardate!
Tutti guardano i monitors che mostrano Buffy che si dirige verso il van.
ANDREW: Oh, sta venendo qui! Cosa facciamo?
WARREN: Jonathan, prendi il tuo osso magico.
Buffy si avvicina al van. Spike è parecchi metri indietro. Improvvisamente un enorme demone spunta da dietro il furgone e ringhia contro Buffy. Ha la pelle rossa, corna ricurve e ali, indossa un telo sui fianchi.
DEMONE: Rrrah! Mi hai scoperto! (mette le mani sui fianchi) Ma non cercare di difenderti. Ti ho già testata e conosco le tue debolezze. Ha ha ha!
Il demone improvvisamente guarda oltre con sgomento, mentre il furgone mette in moto ed inizia a muoversi. Buffy va verso il demone, cerca di colpirlo, ma essendo ubriaca il primo colpo va a vuoto. Ci riprova e lo colpisce all’inguine.
DEMON: Ooh! Oh!
Il demone si piega in due per il dolore. Buffy cade all’indietro. Spike arriva di corsa e la aiuta ad alzarsi.
BUFFY: Sono okay! Sto bene! Lasciami! (Spike fa segno "okay, okay" con le mani)
DEMONE: Io sono un grande mago! Io evoco il portale mistico della dimensione dei demoni, dove poserò la mia testa e morirò.
Il demone getta qualcosa al suolo e provoca della polvere ed una nuvoladi fumo. Si gira e corre via.
Buffy e Spike tossiscono e scuotono le mani per disperdere il fumo.
BUFFY: E’ scomparso. Hai visto?
SPIKE: (guardandosi attorno confuso) Già, ho visto. E’ andato.
BUFFY: Amo tutto questo.(Spike la guarda con un sorriso) Questo mi ha fatto sentire potente. (incerta) Forte. (Ondeggia mentre Spike continua a guardarla) E un pochino malata.
Il furgone è parcheggiato in una strada buia, Warren è al volante. Andrew sul sedile del passeggero. Il demone sale dal lato del guidatore, ansima.
DEMONE: Mi ha fatto male dappertutto.
WARREN: Qualcuno potrebbe vederti. Sali dietro.
DEMONE: Giusto.
ANDREW: Bene, fai…quella cosa.
DEMON: Oh, già. Che l’incantesimo finisca!
Il demone muta e torna ad essere Jonathan, indossa soltanto il telo sui fianchi (che adesso è troppo grosso per lui). Geme di dolore, mentre sale nel retro del van. Gli altri due arrivano attraverso la tenda di divisione.
JONATHAN: Ah, ohh
Warren avvolge una coperta attorno a Jonathan
JONATHAN: (piombando sulla sedia ancora gemendo) Ohh, la prossima volta che faccio questo incantesimo, uno di voi ragazzi diventa il demone.
ANDREW: (con timore) La Cacciatrice ti ha toccato.
JONATHAN: (acido) Era molto sexy il modo in cui mi ha duramente toccato con i suoi pugni. Sono sembrato grande. Ho avuto una resistenza proporzionale…. a me.
WARREN: Ragazzi, pensiamo a questo. Abbiamo preso la Cacciatrice . Voglio dire, ora tutta una serie di dati è nel computer adesso…velocità, forza, tempo di reazione…ora abbiamo tutto il necessario per diventare una vera minaccia per lei. L’abbiamo esaminata, affrontata… e siamo sopravvissuti.
JONATHAN: A meno che io non abbia delle lesioni interne che lentamente mi uccideranno.
ANDREW: Oh, certo, ma escludendo quello, Warren ha ragione. Abbiamo fatto un buon lavoro!
WARREN: (annuisce) Il Trio ... contro la Cacciatrice. Non è poco
Tutti annuiscono e sorridono.
ANDREW: In più guarda che cosa abbiamo scoperto io e Warren …
Andrew sale sulla sedia e maneggia il computer e i televisori
JONATHAN: Cosa?
Tutti fissano gli schermi.
ANDREW/WARREN/JONATHAN: (unisono) Film porno via cavo, gratis!
In casa Summers Giles è in piedi nel corridoio con in mano un bicchiere pieno d’acqua. La porta del bagno è aperta e Buffy esce dal bagno, camminando lentamente, Giles le dà il bicchiere.
GILES: Ti senti meglio?
BUFFY: Se ci penso, mi sento completamente fuori fase. (entra nella sua stanza) Ma si, meglio. (beve)
GILES: Sono spiacente, ma non ho trovato quel demone nelle mie ricerche.
BUFFY: (si siede sul pavimento vicino al letto) Va bene. Non era un gran combattente.
Prende un coperta con le frange e se l’avvolge attorno al corpo, poi si sdraia al centro del letto
BUFFY: Sono stata fortunata.
Appoggia il gomito sul letto e si prende la fronte con la mano.
BUFFY: (con calma) Sto veramente andando a pezzi, Giles.
GILES: Cosa? Andiamo. (si siede sul letto) Sei stata esaminata…in modi diversi, da…un demone sconosciuto. Non lo chiamerei andare a pezzi.
BUFFY: No, non completamente. Ho lasciato che il demone dominasse.
GILES: E lo vedi come una cosa facile? Voglio dire, devi calcolare la cosa nel suo insieme, la casa, il lavoro, ogni cosa. Sembri pensare che non sei abbastanza dura.
BUFFY: La gentilissima gente della compagnia dei telefoni? Sembra pensare che non è dura abbastanza.
GILES: Bene, forse c’è qualcosa che io posso fare a questo proposito (prende qualcosa dalla tasca) Questo e’…
Ha in mano un pezzo di carta. Giles si gira e lo porge a Buffy.
GILES: E’ per te.
BUFFY: (prende il foglio) Un assegno?
Sbircia l’assegno, guarda la cifra e si stupisce.
BUFFY: Questo è troppo, non posso accettare.
GILES: Bene, allora straccialo. (fa il gesto di prenderlo)
BUFFY: (allontanandolo da lui) No! Era solo una frase di circostanza. (sorride) Accetto il denaro.
Giles sorride, si china sul letto. Buffy guarda di nuovo l’assegno.
BUFFY: Questo è grande. E’ più che grande.
Giles mette la sua mano sulla sua spalla. Lei alza gli occhi verso di lui.
BUFFY: Io non…so, veramente, come dirlo ... (piano) ma è un pò come se la mamma fosse tornata.
GILES: In questo scenario, io sono tua madre?
BUFFY: Che ne diresti di Sostituto di Padre Assente?
Giles sogghigna un pò, poi fa una faccia seria.
GILES: Diciamo una specie, di zio dissoluto?
BUFFY: (sorride ) Stavo proprio dicendo ... (seriamente) Grazie.
Buffy cerca di rialzarsi, geme di dolore. Giles la aiuta ad alzarsi in piedi.
BUFFY: Io vado… a mostrare questo a Dawn. Le piace quando le cose sono facili.
Lei cammina verso la porta, guardando l’assegno. Si ferma sulla soglia, e si gira verso Giles.
BUFFY: Io… volevo dire che,.. questo… mi fa sentire sicura. Sapere che tu sarai sempre qui.
Giles le sorride e annuisce. Ma, appena Buffy si gira e lascia la stanza, il suo sorriso cambia in un’espressione preoccupata e sospira.
FINE
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