IL MOVIE

Cominciamo col dire che l’avventura della nostra amatissima Buffy è cominciata, sullo schermo, piuttosto male. Nel 1992, infatti, nasce dalla mente di Joss Whedon la brillantissima idea di creare un personaggio intorno al quale far ruotare stili e tematiche care alla più classica produzione horror e dark, il tutto miscelato con una buona dose di fantasy e un’altrettanto accattivante nota della inevitabile tradizione “adolescenziale” dell’audiovisivo americano anni ‘90.

L’idea di Whedon, giudicata a priori geniale, fu affidata alle inesperte mani del regista Frank Rebel Kuzui, il quale, con un lavoro pietoso (fatto con i piedi, a detta dello stesso Whedon), aveva rischiato di pensionare L’AmazzaVampiri, prima ancora che qualcuno si rendesse conto della sua esistenza. Nonostante la presenza di attori celebri (Luke Perry, ma soprattutto Donald Sutherland) e di una produzione sicuramente all’altezza (anche a livello di budget), il film si rivela un flop sotto tutti i punti di vista: pessima qualità di recitazione (e del doppiaggio italiano), sceneggiatura banale, intuizioni registiche inesistenti, ma soprattutto un modo estremamente grottesco di presentare i personaggi, in particolar modo i vampiri, che diventano delle insulse macchiette che non farebbero paura neanche a un budino.

Seguirono polemiche e accuse, critiche aspre e inevitabile insuccesso e indifferenza del pubblico, tanto che il “Progetto-Buffy” rimane a prendere polvere per quattro lunghi anni.

 

Massimo


 

 

 

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